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07/03/2010 | Workshop “Tutela della Biodiversità e Ricerca Scientifica - Il Ruolo delle Aree Protette”

Ha riscosso notevole interesse il workshop dal titolo “Tutela della Biodiversità e Ricerca Scientifica - Il Ruolo delle Aree Protette”, promosso da Amici della Terra Italia in qualità di Ente gestore operativo delle Riserve del Lago di Tarsia e della Foce del Crati, che si è svolto venerdì scorso presso il Centro Visitatori delle Riserve di Tarsia.

Un partecipato pubblicato rappresentato da studenti, laureandi, amministratori locali, docenti universitari, ricercatori, borsisti, dirigenti di istituti di ricerca, rappresentanti di associazioni culturali e di protezione ambientale, docenti e dirigenti di istituti scolastici, rappresentanti di enti parchi, hanno riempito la sala convegni di Palazzo Rossi dall’inizio dei lavori fino alla conclusione.

Ha aperto i lavori Agostino Brusco, Direttore delle Riserve, ringraziando i presenti per la partecipata adesione, ed ha annunciato che il workshop è il primo di una serie di eventi che l’Ente gestore delle Riserve ha programmato per il 2010, dichiarato dalla Nazioni Unite Anno Internazionale per la Biodiversità.

Dopo gli interventi di Antonio Scaglione Sindaco di Tarsia, di Giuseppe Pucci Assessore all’Ambiente del Comune di Corigliano Calabro e di Gennaro Nicoletti Vicesindaco di Santa Sofia d’Epiro, il Direttore Agostino Brusco ha evidenziato il ruolo e l’impegno delle Riserve Tarsia-Crati per la tutela e la conservazione della biodiversità, elencando una serie di iniziative che vedranno impegnate le Riserve nel 2010 e tra queste la reintroduzione all’interno della Riserva del Lago di Tarsia della Testuggine di Hermann, a conclusione dello studio di fattibilità realizzato con il supporto scientifico del Dipartimento di Ecologia - Sezione di Zoologia dell’UNICAL, la presentazione dei lavori finali del Progetto “Monitoraggio e valutazione dello stato di qualità delle acque e dell’ecosistema fluviale del Fiume Crati, attraverso l’applicazione della metodologia IBE e la determinazione dell’IFF”; una Mostra contenente i risultati di una ricerca sull’Indice di qualità del Clima delle Riserve realizzata con il supporto scientifico del Dipartimento di Difesa del Suolo dell’UNICAL; una Campagna con una mostra itinerante nelle scuole sulla biodiversità; la realizzazione all’interno della Riserva Foce del Crati di un campo sperimentale pilota per lo studio di piante da utilizzare in opere di rinaturazione o ripristino della macchia mediterranea e per l’individuazione di protocolli sperimentali di lotta alla desertificazione, il cui coordinamento scientifico è affidato al Dipartimento di Ecologia dell’UNICAL; altri interventi riguarderanno la ricostruzione dunale, importante habitat presente nella Riserva Foce del Crati, di interventi di fruizione e conservazione naturalistica. Infine, ci auguriamo, ha proseguito il Direttore Brusco, che in questo anno la Regione approvi in via definitiva il Piano di Assetto Naturalistico, realizzato ed approvato dall’Ente Riserve e che rappresenta un’importante strumento di governo delle due aree protette.

Sono seguite le relazioni del Prof. Sandro Tripepi, Presidente del Corso di laurea in scienze naturali, che ha illustrato il ruolo della ricerca scientifica ed i risultati conseguiti dall’UNICAL nell’ambito delle attività di ricerca condotte nelle aree protette Calabresi.

Mentre la Prof. Maria Beatrice Bitonti, Direttore del Dipartimento di Ecologia dell’UNICAL, ha illustrato l’impegno del Dipartimento di Ecologia e ha posto la riflessione sull’importanza della ricerca per la tutela e la conservazione della biodivesità e il ruolo degli Atenei calabresi sia per la ricerca di base ma anche e soprattutto per la formazione culturale di molti giovani.

E’ seguita la premiazione della vincitrice della 1^ Edizione del premio di studio per tesi di laurea o dottorato di ricerca, istituito dalle Riserve con il sostegno economico della BCC di Tarsia.

Il premio del valore di euro 2.400,00 è stato consegnato da Antonio Oliviero Presidente della BCC di Tarsia alla Dott.ssa Antonia Celani per la tesi del dottorato di ricerca in biologia animale condotta su alcune popolazioni calabresi, presenti nella Riserva del Lago di Tarsia e sul Pollino, della Tartaruga palustre (Emys orbicularis), specie autoctona in pericolo di estinzione che richiede una protezione rigorosa.

I Lavori sono ripresi con gli interventi della Prof.ssa Patrizia Piro, docente di costruzioni idrauliche alla facoltà di Ingegneria dell’UNICAL; del Prof. Silvano Avolio, Direttore dell’Istituto Sperimentale per la Selvicoltura; del Dott. Aurelio Morrone, Responsabile dell’Osservatorio Provinciale dei Rifiuti; della Prof.ssa Liliana Bernardo, ricercatrice dell’UNICAL; dell’Avv. Gianni De Marco in rappresentanza dell’Ente parco nazionale del Pollino; del Prof. Gabrio Celani del Dipartimento di Pianificazione Territoriale dell’UNICAL; del Dott. Mimmo Puntillo, dell’Orto Botanico dell’UNICAL; del Prof. Toni Mingozzi, ornitologo del Dipartimento di Ecologia dell’UNICAL e del Prof. Cesare Oliviero Rossi del Dipartimento di Chimica dell’UNICAL.

Tutti gli intervenuti, nell’elogiare l’importanza e la buona riuscita dell’iniziativa promossa dalle Riserve, nel rapportare i loro interventi alla situazione calabrese, hanno posto l’attenzione sull’importanza di assicurare un futuro sostenibile, ma anche la necessità di tutelare queste risorse limitate, che può avvenire integrando la ricerca di base con le conoscenze delle altre discipline e con il raggiungimento di un’intesa tra scienza e politica, tenendo conto dell’uso sostenibile della biodiversità, considerando sia l’uso commerciale e sia il valore economico della diversità genetica.



Tarsia (Cs), 6 marzo 2010

 
   
   
   
 





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